Cos’è il prestito di consolidamento debiti?    

Quando le rate di più prestiti si accumulano e diventano insostenibili arriva il momento di trovare una soluzione che ci preservi da rischi finanziari spiacevoli. Com’è noto, anche il mancato pagamento di una sola rata comporta la segnalazione al CRIF in qualità di cattivo pagatore, una condizione che ci preclude moltissime opportunità in ambito finanziario.

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Foto generica da Pixabay

Quando le rate di più prestiti si accumulano e diventano insostenibili arriva il momento di trovare una soluzione che ci preservi da rischi finanziari spiacevoli. Com’è noto, anche il mancato pagamento di una sola rata comporta la segnalazione al CRIF in qualità di cattivo pagatore, una condizione che ci preclude moltissime opportunità in ambito finanziario.

Perché chiedere il consolidamento dei debiti?

Chi si trova in questa condizione dovrà agire per tutelare la propria integrità di debitore ed uno dei vari modi per farlo consiste nel fare richiesta di un prestito per il consolidamento dei debiti. Esso è un finanziamento ulteriore che racchiude tutti i prestiti precedentemente pregressi. Il vantaggio di questa soluzione risiede nel fatto per cui anziché pagare due o più rate nell’arco dello stesso mese, consente di sommare il dovuto in un’unica soluzione più contenuta e, quindi, più sostenibile.

Il prestito per consolidamento debiti è lo strumento regolamentato dalla legge italiana attraverso il Decreto Legge 212 del 2011 che nasce per evitare il sovraindebitamento delle famiglie, soprattutto a fronte di momenti di crisi. Il suo funzionamento consiste nell’accorpare tutte le rate pendenti in una unica che avrà un importo mensile inferiore e, quindi, un periodo di ammortamento dilungato nel tempo.

Una “fusione” di tutti i debiti pregressi

La legge interviene anche per tutelare i consumatori sul fronte dei costi dei finanziamenti che, di norma, dovrebbero agevolare le persone attraverso tassi di interesse simili o inferiori. Questo consente di poter estinguere tutto il debito accumulato in modo sostenibile e, soprattutto, senza mancare il pagamento delle rate.

Ovviamente tutti i prestiti contratti verranno estinti dalla banca o dalla finanziaria che accoglierà la richiesta di consolidamento che, in questo ambito, diventerà il solo creditore del prestito maturato.

Come farne richiesta

Per ottenerlo è importante che non ci siano segnalazioni come cattivo pagatore oltre ad offrire specifiche garanzie patrimoniali, come avviene ogni volta che chiediamo un prestito.

In alcuni casi la banca può decidere di chiedere al richiedente di firmare una cambiale per l’ammontare dell’intero debito o di parte di esso quale ulteriore garanzia. Generalmente non vengono richieste ipoteche o pegni, ma occorrono pur sempre delle garanzie affinché la banca decida di prendersi il debito pregresso e di concederci una rata ridotta e più leggera.

Per fare la richiesta serviranno tutti i documenti relativi ai prestiti precedenti inclusi e i conteggi estintivi che mostrano il debito residuo originario da rimborsare. I conteggi determineranno l’importo totale del prestito per la concessione del consolidamento e, quindi il conseguente ammontare della nuova rata.

Infine la legge prevede che un contratto di prestito per consolidamento debiti debba prevedere i dati di contatto dell’istituto che estingue i vecchi debiti, la cifra del prestito, le scadenze degli importi, i tassi di interesse applicati e tutte le condizioni che derivano dall’erogazione del consolidamento. Anche per questa tipologia di prestito è importante tener conto del TAEG, il tasso annuo effettivo globale che ci indica l’ammontare dei costi del prestito.

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