Del Duca, Castelli: se la società ha cambiato idea sullo stadio lo dica

E' ancora polemica, dopo la meritata salvezza dell'Ascoli, sul futuro dello Stadio del Duca. Al sindaco di Ascoli Guido Castelli, infatti, non sono andate giù le dichiarazioni dei vertici della società sull'impianto

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Il sindaco di Ascoli Guido Castelli
Il sindaco di Ascoli Guido Castelli

E’ ancora polemica, dopo la meritata salvezza dell’Ascoli, sul futuro dello Stadio del Duca. Al sindaco di Ascoli Guido Castelli, infatti, non sono andate giù le dichiarazioni dei vertici della società sull’impianto.

“Sono rimasto molto amareggiato dalla esternazioni polemiche che, ancora una volta, hanno visto protagonisti i vertici della società in una serata che doveva essere colmata solo di gioia e di gratitudine per la tifoseria e la squadra”, scrive Castelli in una nota.

Il sindaco sottolinea quindi la gioia per la salvezza ottenuta dal Picchio contro l’Entella: “La serata di giovedì al Del Duca è stata veramente indimenticabile e rimarrà impressa nella mia memoria come una delle più belle esperienze tra quelle vissute  come sindaco della Città. Voglio dire grazie al popolo bianconero, ai ragazzi che hanno affollato le due curve e alle tante famiglie che hanno abbracciato la nostra squadra, non solo ieri ma durante tutto il campionato. Gli ascolani hanno dimostrato ancora una volta la qualità e la generosità della passione sportiva che li anima”.

Ma Castellini non manca anche di precisare alcune cose sul Del Duca, rispondendo alle accuse: “Per quanto riguarda lo stadio, non esistono motivi ostativi alla disputa del prossimo campionato di calcio al Del Duca. Negli ultimi due mesi mi sono incontrato non meno di dieci volte, sia a Roma che ad Ascoli, con il referente della società. Abbiamo concordato il da farsi ed il comune, con umiltà e buon senso, è pronto a siglare l’accordo. Se invece la società – per qualche motivo a me ignoto –  ha cambiato opinione (e non sarebbe la prima volta) ha l’obbligo di dirlo: la storia dell’Ascoli merita di essere rispettata”