Ascoli Piceno, tutto quello che c’è da sapere (e vedere)

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Ascoli, palazzo dei capitani del popolo, fonte Wikipedia
Ascoli, palazzo dei capitani del popolo, fonte Wikipedia
Lo stemma del Comune di Ascoli
Lo stemma del Comune di Ascoli

Ascoli Piceno è il capoluogo della Regione Marche e conta una popolazione di circa 50mila abitanti, che raddoppiano con l’hinterland. E’ da segnalare però un continuo calo della popolazione negli ultimi decenni: nel 2001 gli abitanti erano circa 51.300, ma dal 2014 sono scesi sotto quota 50mila (fonte Istat).

Ascoli è gemellata con diversi comuni: Treviri, in Germania, dal 1958; Massy, Francia, dal 1997, Banská Bystrica, Slovacchia, dal 1998; Chattanooga , Stati Uniti, dal 2006; Bayonne, Francia, dal 2008; Norcia, Italia, dal 2010; Amatrice, Italia, dal 2010; Veles, Repubblica di Macedonia, dal 2011; Civitella del Tronto, Italia, dal 2015.

POSIZIONE GEOGRAFICA

La città sorge alla confluenza del fiume del fiume Tronto e del piccolo fiume Castellano (luogo di balneazione in estate) ed è circondata su tre lati da montagne. Ad affiancarla sono invece due parchi: il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale dei Monti della Laga.

Mappa di Ascoli
Mappa di Ascoli

COLLEGAMENTI E TRASPORTI

La stazione ferroviaria di Ascoli Piceno , inaugurata nel 1886, è il capolinea sud-occidentale della ferrovia di San Benedetto del Tronto-Ascoli Piceno, una diramazione della ferrovia adriatica . Ascoli ha buoni collegamenti ferroviari con la costa adriatica e la città di San Benedetto del Tronto, con l’autostrada per Porto d’Ascoli e con la strada statale 4 Salaria per Roma.

LA STORIA DI ASCOLI

Ascoli fu fondata dalla popolazione dei Piceni molti secoli prima della fondazione di Roma sulla Via Salaria, la strada del saleche collegava il Lazio con le aree di produzione del sale sulla costa adriatica. Nel 268 aC Ascoli divenne una civitas foederata , città “federata” con indipendenza nominale da Roma. Nel 91 aC, insieme ad altre città dell’Italia centrale, si ribellò contro Roma, ma nell’89 aC fu riconquistata e distrutta da Pompeo Strabone. I suoi abitanti acquisirono la cittadinanza romana. Durante il Medioevo Ascoli fu devastata dagli Ostrogoti e poi dai Longobardi del Re Faroaldo (578). Dopo quasi due secoli come parte del ducatolongobardo di Spoleto (593-789), Ascoli fu governata dai Franchi attraverso i loro vicari, ma alla fine furono i vescovi ad acquisire influenza e potere sulla città. Nel 1189 fu istituito un comune repubblicano libero, ma le lotte interne portarono a sfortunate avventure contro i nemici vicini. Questa situazione instabile aprì la strada a dittature straniere, come quelle di Galeotto I Malatesta (XIV secolo), inizialmente arruolato come mercenario  nella guerra contro Fermo e Francesco Sforza. Sforza fu estromesso nel 1482, ma Ascoli fu nuovamente costretta a sottomettersi alla sovranità papale. Nel 1860 fu annessa, insieme a Marche e Umbria al Regno d’Italia.

ECONOMIA DI ASCOLI

Il tessuto economico di Ascoli è costituito soprattutto da piccole e medie imprese, ma è in crescita il turismo. L’agricoltura gioca ancora un ruolo importante importante nell’economia locale, con coltivazioni di grano, frutta e olive (da cui derivano le famose olive ascolane).

SPORT AD ASCOLI

L'ex portiere Gianluca Pagliuca
L’ex portiere Gianluca Pagliuca

La città ospita anche l’Ascoli Picchio FC 1898, che in serie A ha disputato ben 16 stagioni e che ora milita in serie B dopo il drammatico fallimento del 2013 e la rinascita. Tra i calciatori famosi di Ascoli è da citare Mattia Destro. Mentre tra quelli passati dalla società non è possibile non nominare Carlo Mazzone (allenatore e giocatore), Nedo Sonetti, Serse Cosmi, Giuseppe Iachini, l’attaccante Marco Del Vecchio e il portiere Gianluca Pagliuca. Tra gli altri sportivi famosi sono da citare Romano Fenati, motociclista su strada, e Stefano Travaglia, tennista.

CULTURA AD ASCOLI

La festa principale di Ascoli cade la prima domenica di agosto. Il corteo storico con migliaia persone vestite in costume rinascimentale si svolge in celebrazione di Sant’Emidio, protettore della città. La parata è seguita da un torneo, chiamato Quintana, in cui sei cavalieri, ciascuno in competizione per uno dei sei quartieri della città, cavalcano il campo uno dopo l’altro cercando di colpire un’effige di un guerriero arabo.

L'offerta dei ceri in occassione della festa di Sant'Emidio, fonte Comune di Ascoli
L’offerta dei ceri in occassione della festa di Sant’Emidio, fonte Comune di Ascoli

COSA VEDERE AD ASCOLI PICENO

Tra le attrazioni principali di Ascoli non è possibile non citare la rinascimentale Piazza del Popolo, ma anche la vicina Piazza Arringo, che era il centro amministrativo e religio  so della città, circondata dalla Cattedrale, dal Battistero, dalla residenza del Vescovo e dal Palazzo del Comune. Delle 200 torri costruite nel Medioevo ne sono ancora visibili una cinquantina. Tra le atre attrazioni è da citare il caratteristico tempietto di di Sant’Emidio alle Grotte.

Mentre tra le chiese spiccano la gotica San Francesco (iniziata nel 1258), l’adiacente Convento di San Francesco, la chiesa di Sant’Agostino (del XIV secolo), la barocca San Cristoforo, Santa Maria Inter Vineas (del XIII secolo). San Pietro Martire (del XIII secolo),  San Tommaso (1069) e San Vittore, chiesa romanica documentata dal 996. Ancora, tra gli edifici storici è impossibile non citare il Palazzo dei Capitani del Popolo, costruito nel 13esimo secolo, il Palazzo dell’Arengo (vicino al Duomo), e il Palazzo Malaspina.

Il palazzo dell'arengo di Ascoli, fonte Wikipedia
Il palazzo dell’arengo di Ascoli, fonte Wikipedia

Infine è doverso citare la Porta Gemina (“Porta Gemella”), un’antica porta romana del I secolo aC, attraverso la quale la Via Salaria entrò in città (con le vicine rovine del teatro antico), la Loggia dei Mercanti, portico cinquecentesco annesso alla chiesa di San Francesco, la Fortezza Pia (che domina la città) e la Fortezza Malatestiana, ricostruita da Galeotto I Malatesta , signore di Rimini, durante la guerra contro Fermo.

 

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