Nel 2025 tante persone hanno fatto almeno una volta qualcosa che, però, a quanto pare fa veramente malissimo: di cosa si tratta.
Ogni giorno facciamo delle scelte, delle decisioni che ci possono fare stare meglio anche soltanto dal punto di vista emotivo. Basti pensare alle persone che portano avanti una dieta, decidono di andare in palestra, uscire insieme ai propri amici o alla propria famiglia, andare al mare o in montagna.
Sono tante le attività che possono portare le persone a stare meglio, ed evidentemente alcune di queste possono anche fare male al corpo. Non parliamo di vizi come fumo e alcol. Ma di qualcos’altro che, evidentemente, potrebbe portare a qualche conseguenza di troppo a livello di salute.
Fare questo fa malissimo: di cosa si tratta
I tatuaggi indeboliscono il sistema immunitario per anni. Questo perché i pigmenti dei colori più utilizzati non si fermano alla pelle, ma proseguono fino ai linfonodi. Uno studio avrebbe dimostrato proprio questo. Condotto da Arianna Capucetti e coordinato da Santiago Gonzalez, l’Istituto di ricerca in biomedicina a Bellinzona in Svizzera ha collaborato con altri 12 gruppi di ricerca ed è stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti Pnas. Non sono stati trovati accertamenti relativi alla possibile nascita di tumori in seguito alla creazione di tatuaggi.

Tuttavia, sono stati analizzati gli inchiostri più usati e la loro tossicità. Le colorazioni principali valutate sono quella nera, rossa e verde. Ma cosa è stato scoperto? Valutando l’effetto che ha sui topi, i ricercatori hanno scoperto che in seguito ad avere effettuato il tatuaggio l’inchiostro si sposta rapidamente verso il sistema linfatico e in poche ore si accumula in grandi quantià nei linfonodi, che sono organi fondamentali per il sistema immunitario. Questo accade, secondo lo studio, perché l’inchiostro avvia una doppia risposta infiammatoria; la prima più acuta che dura circa due giorni, la seconda invece dura diversi anni. I pigmenti vengono evidentemente assorbiti dalle cellule del sistema immunitario.
Non essendo in grado di digerirlo, lo stesso inchiostro ne causa la morte. A quanto pare, rimane intrappolato nei linfonodi in maniera costante e coinvolge anche le cellule nuove. La capacità di difesa del corpo diviene in questo modo minore. Lo studio rivelerebbe anche che i tatuaggi rendono meno efficaci anche i vaccini. Quanto raccolto spinge a qualche riflessione sui pigmenti e l’inchiostro da utilizzare in futuro per migliorare la sicurezza di chi decide di ricevere tatuaggi sul proprio corpo.

