Legge 104, arrivano controlli: l’INPS cambierà tutto nel 2026

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Legge 104: cosa cambia- Ascolinews.it

Dal 2026 permessi e congedi Legge 104 saranno soggetti a verifiche continue, registro digitale nazionale e nuove tutele per disabili e caregiver contro gli abusi.

Dal 1° gennaio 2026 la gestione dei permessi e congedi previsti dalla Legge 104 subirà un’importante trasformazione con l’introduzione di controlli più stringenti da parte dell’INPS. Questa evoluzione normativa si inserisce in un contesto di riforma più ampio, volto a contrastare gli abusi e garantire che i benefici vengano riconosciuti esclusivamente a chi possiede effettivamente i requisiti sanitari previsti dalla legge.

Controlli più rigorosi e tracciabilità digitale per la legge 104

Una delle principali novità riguarda la possibilità per l’INPS di verificare in qualsiasi momento la permanenza dei requisiti sanitari necessari per usufruire dei permessi e congedi. Non sarà più sufficiente una certificazione medica ottenuta una sola volta; i controlli diventeranno continui e approfonditi.

Per i dipendenti pubblici, la legge di Bilancio 2026 introduce una misura specifica: i datori di lavoro della Pubblica Amministrazione potranno richiedere all’INPS di accertare se il lavoratore mantenga ancora i requisiti per usufruire dei tre giorni mensili di permesso retribuito previsti dall’articolo 33 della Legge 104. Tali verifiche saranno affidate a medici della sanità militare e di altre strutture pubbliche, in collaborazione con l’INPS, e le modalità operative saranno definite da un decreto del Ministero del Lavoro.

In parallelo, tutte le amministrazioni pubbliche saranno obbligate a trasmettere all’INPS i dati relativi ai permessi e congedi concessi, inclusi i congedi straordinari e parentali, con l’indicazione del nominativo della persona assistita. Da questo nasce un registro nazionale digitale dei permessi, che consentirà di monitorare in tempo reale l’utilizzo delle agevolazioni previste dalla Legge 104, permettendo così di individuare eventuali duplicazioni o abusi, come più familiari che richiedono permessi per assistere la stessa persona o permessi richiesti per persone decedute.

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Sussidio disabilità: le news – Ascolinews.it

Le novità introdotte dall’INPS si affiancano alle modifiche normative previste dalla Legge 106 del 2025, approvata a luglio scorso, che amplia le tutele per chi convive con disabilità o malattie gravi. Dal 2026, saranno riconosciute dieci ore annuali aggiuntive di permesso retribuito per chi affronta patologie oncologiche, croniche o invalidanti, nonché per chi ha figli minorenni in queste condizioni. Queste ore potranno essere utilizzate per visite mediche, esami e terapie, sommando così ai tre giorni mensili già previsti dalla Legge 104.

Inoltre, i congedi straordinari potranno estendersi fino a due anni complessivi, con regole diversificate in base alla condizione di chi assiste e di chi è assistito. Un’ulteriore novità riguarda i lavoratori autonomi, ai quali sarà consentita una sospensione dell’attività fino a 300 giorni all’anno, previa certificazione medica.

Il Ministro Giancarlo Giorgetti ha chiarito che l’obiettivo di questa stretta normativa è contrastare gli abusi, fenomeno che ha comportato negli anni perdite significative per l’INPS. Tuttavia, resta la sfida di trovare un equilibrio tra il rigore dei controlli e la tutela dei diritti di chi ha realmente bisogno di assistenza. L’introduzione di verifiche più capillari e della tracciabilità digitale punta a evitare che i permessi si trasformino in un ostacolo burocratico per i beneficiari legittimi, garantendo al contempo maggiore trasparenza e correttezza nell’erogazione delle agevolazioni.

Con queste misure, il quadro normativo italiano si adegua a una gestione più moderna e responsabile dei diritti connessi alla Legge 104, in un’ottica di sostenibilità e giustizia sociale.