I motivi per cui l’oro è considerato un bene rifugio

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Lingotti d'oro, foto generica da Pexels

Un metallo, più d’altri, è amato e venerato in ogni angolo del mondo, desiderato da milioni di persone e accostato, in accezione estremamente positiva, anche a momenti della nostra vita quotidiana: l’oro. L’ammirazione verso questo metallo va oltre la sua indubbia beltà, dato il suo rilevante valore economico e la capacità di fungere da bene rifugio. Tutto ciò lo si evince chiaramente durante le fasi di crisi economica o finanziaria, momenti in cui molti analisti non tardano a effettuare previsioni quotazione dell’oro in rialzo.

Nel corso degli ultimi lustri, complici alcune crisi economico-finanziarie rilevanti, il valore dell’oro è spesso schizzato alle stelle, a ulteriore testimonianza di quanto sia prezioso non solo dal punto di vista estetico. D’altro canto, volgendo lo sguardo al passato non si può far altro che notare come sia stato utilizzato come moneta di scambio, riserva di valore e simbolo di ricchezza e potere per svariati millenni.

La funzione protettiva dell’oro durante le crisi economiche e finanziarie

La grande valenza dell’oro, quindi, non è certamente casuale. Ed è testimoniata sotto svariati aspetti, come, ad esempio, quello di tramutarlo in denaro contante rivolgendosi a questo compro oro san benedetto del tronto e altri sparsi lungo tutto la penisola, monetizzando anche un piccolo prezioso per far fronte a qualche spesa imprevista o, perché no, togliersi qualche sfizio.

Uno dei motivi per cui è considerato come il “bene rifugio” per eccellenza, è da ricercare nel fatto che venga utilizzato come riserva di valore. A differenze delle valute, che possono subire fattori come l’inflazione e la svalutazione, l’oro ha una straordinaria capacità di preservare il potere d’acquisto. Questa capacità dell’oro è dovuta, in primis, alla sua scarsità e alle difficoltà col quale estrarlo, che incidono inevitabilmente sull’offerta presente nel mercato.

Si è accennato, in precedenza, a un fattore come l’inflazione, che è in grado di incidere sensibilmente sulle tasche dei risparmiatori e causare turbolenze nei mercati finanziari. Quando questo fenomeno si materializza, le previsioni quotazione dell’oro sono tendenzialmente rialziste: aumentando il costo della vita, il valore della moneta diminuisce. E il prezioso metallo giallo, da buon bene rifugio, tendenzialmente cresce di valore.

Per tutti i motivi fin qui citati, l’oro rappresenta un ottimo elemento da inserire all’interno dei propri investimenti finanziari, D’altronde, una regola aurea dell’educazione finanziaria impone all’investitore di non concentrare tutto il suo patrimonio in un unico asset o emittente. E l’oro, grazie alla sua funzione di bene rifugio, risulta uno straordinario elemento che consente di mitigare i rischi e, nei momenti di turbolenza finanziaria, fornire dei rendimenti apprezzabili.

Previsioni quotazione dell’oro

Una funzione protettiva che si manifesta, in tutta la sua evidenza, quando i mercati finanziari sono in grande difficoltà e più di un risparmiatore controlla le previsioni quotazione dell’oro per decidere se acquistare il prezioso metallo giallo, alla ricerca di un valido alleato per bilanciare le perdite accusate sui principali listini azionari e obbligazionari.

Le previsioni quotazione dell’oro, d’altro canto, sono oggetto di grande attenzione da parte dei professionisti del settore finanziario, che attuano strategie d’investimento anche in base all’andamento del metallo giallo e alla congiuntura economico-finanziaria. Anche i cosiddetti “risparmiatori fai da te”, quindi, possono ricalcare quanto fanno gli addetti ai lavori e verificare se le previsioni quotazioni dell’oro si concretizzano all’atto pratico, investendo una parte dei risparmi in questo prezioso metallo come elemento di diversificazione all’interno del proprio portafoglio.

Le previsioni quotazione dell’oro vengono eseguite mediante l’analisi di un numero plurimo d’indicatori economici, avvenimenti geopolitici e politiche monetarie che possono influenzare l’andamento stesso del metallo. Basti pensare, ad esempio, a quanto avvenuto nel decennio scorso, dove le politiche espansive attuate delle banche centrali hanno portato a un aumento del valore dell’oro, complice la grande crisi economica avvenuta nel 2008 che ha spinto i tassi a livelli eccezionalmente bassi. Ed è proprio nel 2008, all’epoca del fallimento di Lehman Brothers, che il valore dell’oro schizzò rapidamente alle stelle.

Per quanto concerne le previsioni quotazione dell’oro nel prossimo futuro, il dibattito in ambito finanziario resta piuttosto vivace. Alcuni analisti, infatti, sostengono che l’oro continuerà a svolgere la sua funzione di “bene rifugio” complici le tensioni geopolitiche e l’incertezza globale a livello economico. In tal senso, l’andamento dell’oro resterà inevitabilmente legato a doppio filo alle politiche monetarie delle principali banche centrali come Fed e BCE.

Come investire nell’oro

Dopo un’attenta analisi delle previsioni quotazione dell’oro, i risparmiatori possono decidere d’inserire il metallo giallo all’interno del proprio portafoglio d’investimento sotto svariate modalità in base alle proprie singole esigenze. Tra le più tradizionali forme di investimento rientra l’acquisto di oro fisico (ad esempio lingotti e monete), che offre la sensazione di possedere tangibilmente l’oro e, conseguentemente, di poterlo rivendere direttamente anche in oreficeria; tuttavia, quest’opzione implica costi di stoccaggio e assicurazione non indifferenti.

L’evoluzione di mercati finanziari, però, consente di poter entrare in possesso dell’oro in svariate modalità, senza dover ricorrere, giocoforza, all’acquisto dell’oro fisico. Nel corso degli ultimi quindici anni, ad esempio, un significativo numero di risparmiatori ha optato per l’acquisto di ETF (Exchange Traded Funds), che consentono di poter investire nell’oro nel mondo finanziario con estrema facilità, con la possibilità di fare acquisti e vendite (trading online) in più occasioni e rendere il metallo giallo estremamente “liquido”, in virtù della possibilità di poter disfarsi dell’ETF in qualsiasi momento.

I risparmiatori più avvezzi al rischio, che mirano a ottenere una rivalutazione significativa del proprio capitale accettando rischi più elevati, potrebbero esporsi al metallo giallo acquistando azioni di società legate a questo settore. Il mondo dell’equity, come noto, implica maggiori rischi ed è indispensabile, in tal caso, scegliere con accuratezza i singoli emittenti, privilegiando quelli che offrono maggiori garanzie dal punto di vista patrimoniale, nonché siano in grado di apprezzarsi nel caso in cui le previsioni quotazione dell’oro siano rialziste.

Per chi, invece, investe volendo speculare sull’oro, e ha quindi un profilo finanziario decisamente aggressivo, investire nell’oro tramite opzioni e futures è una delle soluzioni più congeniali, utile anche per proteggersi dalle eventuali fluttuazioni del prezzo dell’oro. Questa tipologia di investimento, tuttavia, è percorribile solo se si dispone di elevate conoscenze in ambito finanziario e si è propensi a investire in prodotti finanziari a rischio alto.

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