
La provincia di Ascoli Piceno è la più meridionale delle Marche. Conta 200.321 abitanti e ha per capoluogo Ascoli Piceno, mentre il centro più popoloso è San Benedetto del Tronto. Istituita il 22 dicembre 1860, si estende per 1.228,27 chilometri quadrati e comprende 33 Comuni.
Affacciata sull’Adriatico e incastonata tra l’Appennino e la costa, la provincia rappresenta una sintesi efficace del paesaggio marchigiano: colline, rilievi montuosi e un breve ma significativo tratto di litorale.
Geografia fisica
Il territorio è bagnato a est dal mare Adriatico e confina, oltre che con le province marchigiane di Fermo e Macerata, con tre regioni: l’Abruzzo (provincia di Teramo), il Lazio (provincia di Rieti) e l’Umbria (provincia di Perugia). A sud il confine con l’Abruzzo è segnato in larga parte dal fiume Tronto.
Dal punto di vista morfologico, prevalgono le colline (62,4%), ma la percentuale di aree montane — pari al 37,6% — è la più elevata delle Marche. Nel territorio provinciale ricade infatti la vetta più alta della regione, il Monte Vettore (2.476 metri), nella catena dei Sibillini. Non lontano dal capoluogo si erge anche il monte dell’Ascensione (1.108 metri), rilievo simbolo dell’area preappenninica.
L’alta valle del Tronto e l’area dei Sibillini custodiscono ambienti di grande pregio naturalistico, tra cui il Lago di Pilato, bacino glaciale che ospita il raro chirocefalo del Marchesoni, minuscolo crostaceo endemico. Parte del territorio montano rientra nei parchi nazionali dei Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga.
La fascia pianeggiante è limitata a una ventina di chilometri lungo la costa, dove si sviluppa la cosiddetta Riviera delle Palme, tratto turistico che comprende Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto fino alla foce del Tronto. San Benedetto è anche uno dei principali porti pescherecci dell’Adriatico.
Economia e produzioni tipiche
L’agricoltura resta una voce importante, grazie a coltivazioni tipicamente mediterranee come vite e olivo. Tra le eccellenze spiccano l’oliva ascolana e il Rosso Piceno Superiore, vino la cui area di produzione è circoscritta alla provincia e si concentra nel crinale settentrionale della media e bassa valle del Tronto.
Questo itinerario enologico è attraversato dalla Strada del Rosso Piceno Superiore (SP 1), che collega Offida a San Benedetto del Tronto passando per borghi e campagne vocati alla viticoltura.
Accanto al comparto agricolo, il turismo balneare e quello naturalistico rappresentano leve strategiche, sostenuti da un’offerta che integra mare, montagna, patrimonio storico e tradizioni enogastronomiche.
Infrastrutture e identità territoriale
La provincia è servita da una rete viaria che collega la costa con l’entroterra appenninico, lungo l’asse della valle del Tronto. I collegamenti favoriscono l’interscambio con le regioni limitrofe e con il resto delle Marche.
L’identità del territorio si articola tra il capoluogo Ascoli Piceno, città d’arte e di tradizioni secolari, e San Benedetto del Tronto, motore economico e demografico della costa. Attorno, una costellazione di piccoli Comuni collinari e montani conserva un patrimonio ambientale e culturale che rappresenta una delle ricchezze più autentiche del Piceno.
Tra mare e Appennino, la provincia di Ascoli Piceno continua così a interpretare il proprio ruolo di cerniera geografica e culturale, mantenendo saldo il legame con la storia e con le vocazioni produttive che ne hanno plasmato il profilo nel tempo.
