Svolta Legge 104, le novità di gennaio: chi può richiederle subito

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Legge 104: nuove patologie nell'elenco - Ascolinews.it

Riforma dell’accertamento della disabilità, nuove tutele per i caregiver e aggiornamenti sulla sorveglianza sanitaria: cosa cambia per lavoratori e famiglie dal 2026.

Nuove importanti modifiche per i beneficiari della Legge 104/1992 e per coloro che si trovano nella condizione di disabilità o invalidità civile. Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, che attua la legge delega del 22 dicembre 2021, n. 227, il sistema di accertamento della disabilità ha subito una profonda riforma, con effetti concreti a partire dal 2026 e un calendario di sperimentazioni e proroghe che coinvolge diverse province italiane. Parallelamente, dal 2025 sono in vigore nuove disposizioni relative alla sorveglianza sanitaria sul lavoro, che impattano sulle visite mediche obbligatorie dopo un’assenza prolungata, e sono state introdotte misure aggiuntive di tutela per i lavoratori che assistono familiari con disabilità.

Riforma dell’accertamento della disabilità: cosa cambia dal 2026

Il Decreto Legislativo n. 62/2024 ha introdotto la valutazione di base, un processo unitario e multidisciplinare finalizzato a determinare la condizione di disabilità e la necessità di sostegni, affidato in via esclusiva all’INPS a partire dal 1° gennaio 2026. Questa valutazione si articola in una visita collegiale unica, durante la quale viene somministrato il questionario psicometrico WHODAS (WHO Disability Assessment Schedule), basato sulla classificazione internazionale ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il questionario valuta la salute e la disabilità percepita in sei ambiti essenziali: attività cognitive, mobilità, cura di sé, relazioni interpersonali, attività quotidiane e partecipazione sociale.

La valutazione di base riguarda diverse fattispecie, quali l’invalidità civile, cecità, sordità, disabilità in età evolutiva per l’inclusione scolastica, disabilità ai fini del collocamento obbligatorio, non autosufficienza e disabilità gravissima, oltre a criteri per accesso ad agevolazioni fiscali e alla mobilità.

La riforma prevedeva una fase sperimentale nel 2025 in 9 province italiane, limitata a patologie specifiche come disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e sclerosi multipla. Tuttavia, con il decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202, convertito nella legge 15 febbraio 2025, n. 15, la sperimentazione è stata estesa a 20 province, includendo ulteriori patologie quali artrite reumatoide, cardiopatie, broncopatie e malattie oncologiche. L’entrata in vigore della riforma è stata posticipata al 1° gennaio 2027, prolungando la sperimentazione fino alla fine del 2026.

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Legge 104: cosa cambia nel 2026 – Ascolinews.it

Per avviare la valutazione di base, sarà necessario trasmettere all’INPS un nuovo certificato medico introduttivo, che rappresenterà l’unico documento valido per l’avvio della domanda di riconoscimento della disabilità. Dal 1° gennaio 2025 (e dal 30 settembre 2025 per le nuove province coinvolte) il procedimento dovrà essere avviato esclusivamente tramite questo certificato.

Chi possiede una certificazione ai sensi della Legge 104 rilasciata prima del 2027 potrà richiedere l’elaborazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato senza dover ripetere la valutazione di base.

Dal gennaio 2026 entrano in vigore anche nuove misure a tutela dei lavoratori che assistono familiari con disabilità o patologie invalidanti. Tra le principali novità spiccano:

  • 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito per i lavoratori conviventi con soggetti affetti da patologie oncologiche, invalidanti o croniche, da aggiungere ai tre giorni mensili già riconosciuti dalla Legge 104.
  • Conferma del diritto al congedo straordinario retribuito, fino a un massimo di due anni nell’arco della vita lavorativa, con indennità pari all’ultima retribuzione e copertura contributiva, fruibile in modo continuativo o frazionato.
  • Diritto prioritario allo smart working al termine del congedo straordinario, quando ciò sia compatibile, per facilitare la conciliazione tra lavoro e impegni di assistenza.

Queste misure sono rivolte ai lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato che assistono persone con disabilità grave o malattie invalidanti certificate, con necessità di documentazione sanitaria aggiornata.

Dal 2025, a seguito della Legge 203/2024, subentra una significativa modifica nel sistema di sorveglianza sanitaria sul lavoro, in particolare riguardo alla necessità della visita medica di idoneità per il rientro dopo un’assenza prolungata.

Secondo la normativa precedente, ogni lavoratore soggetto a sorveglianza sanitaria e assente per più di 60 giorni continuativi doveva obbligatoriamente sottoporsi a visita medica prima di riprendere l’attività lavorativa. La nuova disciplina demanda invece al medico competente aziendale la valutazione sulla reale necessità di questa visita, introducendo così un criterio più flessibile e mirato.