L’Ascoli Calcio alla scuola Sant’Agostino per dire no al bullismo

Dopo l'introduzione sul tema da parte della responsabile comunicazione Lolli, ha preso la parola Simoneandrea Ganz. Poi è toccato ad altri giocatori

0
117
L'Ascoli Calcio alla scuola Sant'Agostino per dire No al bullismo
L'Ascoli Calcio alla scuola Sant'Agostino per dire No al bullismo

Si è svolto ieri mattina, presso la Scuola Primaria Sant’Agostino di Ascoli Piceno, il terzo appuntamento con il progetto dell’Ascoli Calcio “#ABC: A come ASCOLI, B come BULLISMO, C come COMBATTIAMOLO”.

1^, 2^, 3^, 4^ e 5^ le classi coinvolte oggi per quasi un centinaio di alunni, assiepati nell’androne della scuola per l’incontro con i rappresentanti dell’Ascoli: dopo l’introduzione sul tema da parte della responsabile comunicazione Lolli, che ha evidenziato l’antitesi fra la figura negativa del bullo all’interno del gruppo-classe e la figura positiva di un capitano all’interno del gruppo-squadra, ha preso la parola Simoneandrea Ganz, che ha messo l’accento sulle caratteristiche positive di un vero leader soffermandosi sul ruolo che ha all’interno di una squadra il capitano: “Non fatevi mai condizionare da chi vi ripeterà che non siete bravi, che non siete capaci e che non ce la farete. Un vero leader, come il capitano ad esempio, vi sprona a fare meglio, vi aiuta se siete in difficoltà; sono questi gli esempi da seguire”.

Sull’importanza del rispetto delle regole si è soffermato Enrico Baldini, che ha invitato gli alunni a fare gruppo fra loro e ad isolare i comportamenti censurabili. Presente anche il difensore dell’Under 17 bianconera #AlessandroOlivi, che ha raccontato qualche episodio del periodo in cui frequentava le scuole elementari. Un’ovazione ha accolto l’arrivo del Presidente #GiulianoTosti, che ha invitato gli alunni ad assistere dalla Curva Nord alla partita Ascoli-Cittadella del prossimo 15 dicembre con la tariffa #ABC a soli 2,00 €. Della seconda parte della mattinata sono stati protagonisti gli alunni stessi, che hanno raccontato episodi di bullismo che li hanno visti coinvolti all’interno del contesto scolastico: “Assistere ad un episodio di bullismo e non denunciarlo vi pone sullo stesso livello del bullo. Denunciate, parlatene all’insegnante o ai vostri genitori, non restate in silenzio” – ha raccomandato la Lolli – “Se qualche episodio si verifica di nuovo dopo la nostra visita qui a scuola, chiamateci perché torneremo”.

I calciatori, perfettamente calati nella parte dei “fratelli maggiori” hanno dispensato consigli senza far mancare la ramanzina nei confronti di qualche alunno tacciato di comportamenti discutibili. Gli ultimi minuti dell’incontro sono stati dedicati alle foto e alla firma degli autografi.

#ABC tornerà nelle scuole dopo l’Epifania con la quarta tappa del progetto per dire NO al BULLISMO.

Rispondi

LASCIA IL TUO COMMENTO
Metti il tuo nome qui