Tutti, almeno una volta, da bambini, abbiamo spulciato nell’armadio dei nostri nonni, anche solo per giocare con loro, provando i loro abiti e annusando profumi antichi. C’è qualcuno che però, ha anche notato qualcosa di particolare.
Le nostre nonne avevano l’abitudine di inserire dei fogli di giornale all’interno dell’armadio e, poi, appoggiare le altre cose su. Perchè questo? C’era un motivo preciso?
In effetti sì e le nostre nonne erano già più avanti di tanti prodotti chimici e profumatori che utilizziamo, noi oggi, nei nostri di armadi.
Una tecnica che va ancora di moda: ecco di cosa si tratta
Alzi la mano chi non ha mai visto dei fogli di giornale posti all’interno degli armadi a casa dei nonni: praticamente tutti. Era una consuetudine sì, ma c’era anche un motivo ben preciso. All’epoca, i giornali cartacei erano molto ma molto più diffusi di oggi e, quindi, era anche più facile e semplice reperirli. Ma perchè li ponevano all’interno dell’armadio?
Un trucco sì, ma anche una forma di prevenzione da quella che era la puzza di muffa che, molto spesso, si attaccava ai maglioni e alle maglie che erano poste nella parte massa dell’armadio. Prima di comprare profumatori o altri congegni (che all’epoca nemmeno esistevano ancora) per profumare i capi nell’armadio, le nostre nonne avevano questo piccolo trucchetto.

Entriamo nel dettaglio: l’armadio funge da una sorta di microclima al suo interno, anche in base ai vari capi di abbigliamento che vi sono posti. Basta però che abbiano anche una sola parete esposta verso una parte fredda che ecco la possibilità della comparsa della puzza di muffa. La muffa è un segnale che, nell’aria, c’è troppa acqua e a questo bisogna porre rimedio.
Perchè, allora, i giornali? Il foglio di giornale, posto nell’armadio, essendo poroso e ricco di fibre, ha la capacità di assorbire l’umidità. Inoltre l’inchiostro su di essi presente ha un effetto antimicrobico: certo, non una disinfettata profonda ma, comunque tende a ridurre la proliferazione dei batteri della muffa e, di conseguenza, anche il propagarsi del cattivo odore, che andrebbe subito ad impregnarsi sui capi.
La tecnica era quella di appoggiare 2 – 3 fogli di giornale su ogni ripiano dell’armadio, o anche appallottolandoli leggermente, negli angoli dove sono posti i maglioni, dentro le scatole di cartone o nell’angolo dell’armadio. L’accortezza stava nella loro sostituzione ogni 15 giorni.
Oggi anche noi potremmo ancora applicare il metodo delle nostre nonne, allo stesso modo, magari solo aggiungendoci qualche goccia di olio essenziale per dare una maggiore profumazione all’armadio e ai capi stessi.

