Assegno d’Inclusione: la novità INPS che cambia tutto, ecco chi lo perde

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L’ADI prevede un’erogazione mensile tramite carta elettronica, la cosiddetta Carta di Inclusione o Carta ADI, per un periodo continuativo fino a 18 mesi
Come funziona l’Assegno di Inclusione (www.ascolinews.it)

L’Assegno di Inclusione si configura come un sostegno economico condizionato alla partecipazione a percorsi sociali e lavorativi.

L’ADI prevede un’erogazione mensile tramite carta elettronica, la cosiddetta Carta di Inclusione o Carta ADI, per un periodo continuativo fino a 18 mesi, rinnovabile con interruzione obbligatoria di un mese tra un ciclo e l’altro. L’importo erogato è diviso in due quote: la prima (quota A) è un’integrazione del reddito familiare fino a una soglia stabilita, mentre la seconda (quota B) è destinata ai nuclei residenti in abitazioni con contratto di locazione regolarmente registrato.

La misura si basa su un Patto di Attivazione Digitale (PAD) sottoscritto dal richiedente e dal nucleo familiare, che impegna i beneficiari a partecipare a percorsi di inclusione e formazione. Il beneficio decorre dal mese successivo all’esito positivo dell’istruttoria e alla sottoscrizione del patto.

Requisiti aggiornati e modalità di verifica INPS

L’INPS, con l’ultimo aggiornamento del 22 agosto 2025, ha precisato i criteri per la verifica dei requisiti di accesso all’ADI, introducendo anche modifiche sulle soglie di reddito e patrimonio, in linea con la legge di bilancio 2025 (legge 207/2024).

Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Possono richiedere l’Assegno di Inclusione:

  • cittadini italiani o familiari con diritto di soggiorno permanente;
  • cittadini UE o loro familiari con diritto di soggiorno permanente;
  • cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • titolari di protezione internazionale o status di apolide.

Il richiedente deve dimostrare una residenza in Italia continuativa di almeno 5 anni, di cui gli ultimi 2 senza interruzioni superiori a due mesi consecutivi, salvo eccezioni documentate per motivi di salute. Lo stesso requisito si estende a tutti i componenti del nucleo familiare.

Requisiti economici e patrimoniali

L’INPS ha aggiornato i limiti di accesso economici per il 2025:

  • ISEE in corso di validità non superiore a 10.140 euro;
  • reddito familiare annuo inferiore a 6.500 euro moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza ADI, con una soglia maggiorata a 8.190 euro per famiglie composte esclusivamente da persone over 67 anni o con disabilità grave e non autosufficienza;
  • patrimonio immobiliare (esclusa la casa di abitazione) non superiore a 30.000 euro;
  • patrimonio mobiliare con tetti differenziati in base al numero di componenti, incrementati in caso di presenza di soggetti con disabilità;
  • divieto di possedere veicoli di cilindrata superiore a 1600 cc (auto) o 250 cc (moto) immatricolati da meno di 36 mesi, salvo agevolazioni per disabili;
  • esclusione di titolarità di navi o aeromobili.

Il reddito familiare tiene conto anche dei trattamenti assistenziali, esclusi quelli legati alla disabilità o non sottoposti a prova dei mezzi.

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Calendario pagamenti e rinnovi- www.ascolinews.it

L’INPS ha definito un calendario preciso per i pagamenti dell’ADI nel 2025, con date mensili di accredito sulla Carta di Inclusione. Per compensare le modifiche normative, è stato previsto un doppio pagamento a gennaio: il 15 gennaio saranno erogate eventuali mensilità arretrate con le vecchie soglie, mentre il 27 gennaio saranno corrisposti gli importi aggiornati secondo la legge di bilancio 2025.

I pagamenti successivi sono programmati puntualmente dal 15 di ogni mese, con importi disponibili sulle carte il 27 di ciascun mese, fatta eccezione per dicembre, quando l’accredito avverrà il 20.

L’assegno può essere rinnovato per ulteriori periodi di 12 mesi, sempre con la sospensione di un mese tra un rinnovo e l’altro, a condizione che permangano i requisiti di accesso e che il nucleo familiare continui ad aderire al percorso di attivazione previsto dal Patto Digitale.