Ascoli Piceno, contributi per il terremoto: in due casi sospetti su tre scatta la revoca

Il Comune di Ascoli Piceno ha effettuato nelle scorse settimane verifiche puntuali sulla posizione di chi ha ricevuto i Cas con posizioni dubbie

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Terremoto, foto generica
Terremoto, foto generica

Il Comune di Ascoli Piceno ha effettuato nelle scorse settimane verifiche puntuali sulla posizione di chi ha ricevuto i Cas (Contributi di autonoma sistemazione) con posizioni dubbie e il bilancio dei controlli, di cui dà conto il sindaco Guido Castelli con una nota, è davvero significativo.

Al termine dell’analisi delle posizioni da parte della commissione competente, infatti, il 25 per cento sono state giudicate corrette, mentre una percentuale simile – dopo aver ricevuto una richiesta di integrazione documentale – ha optato per la restituzione delle somme ricevute. Per l’altro 50 per cento, invece, è stata decisa la  revoca del contributo con la richiesta di restituzione dei contributi gia’ percepiti. La Commissione – che non è un organo inquirente – ha trasferito quindi gli atti alla Procura della Repubblica e alla Guardia di Finanza per quanto di propria competenza e affinche’ possano essere condotte, eventualmente, indagini e ulteriori accertamenti su tutti i casi esaminati.

“Il Comune di Ascoli di Piceno – sottolinea Castelli – ha sempre svolto con particolare scrupolo le notevoli incombenze che l’emergenza sisma ha imposto alla pubblica amministrazione locale. Ciò malgrado una normativa nazionale che, ai comuni più grandi, ha concesso personale aggiuntivo solo con il contagocce. Basti pensare che nel caso di Ascoli il personale a tempo determinato assegnato per l’emergenza sisma si conta – letteralmente –  con le dita di una mano. Particolarmente complessa, da questo punto di vista si è rivelata la gestione del contributo di autonoma sistemazione che tuttavia il personale del comune di Ascoli ha garantito in maniera assolutamente adeguata ed efficace. Nonostante qualche polemica in perfetta mala fede, i nostri uffici sono riusciti, non solo ad espletare il servizio in modo egregio ma anche a procedere ad una verifica di trasparenza e legittimità su tutte le pratiche di CAS. Non si è trattato solo di una verifica a campione, come previsto dalla legge, ma di un’analisi di ogni posizione che ha prodotto la

 

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