December 12, 2017

Terremoto, situazione critica a Maltignano

  • 1 Anno fa

Il terremoto ha colpito anche il comune di Maltignano. Il centro storico è stato interdetto ed è ”zona rossa”.  Situazione difficile per il comune al confine con l’Abruzzo: 80 sono le case lesionate e ben 120 le persone sfollate, di cui 15 ricoverate in alberghi della costa. 

Se il terremoto del 24 agosto aveva interessato solo in parte alcuni edifici, la scossa di domenica mattina ha costretto il sindaco Armando Falcioni ad interdire il centro storico. Ultimi sopralluoghi nel paese fatti alcuni giorni prima della scossa del 30 ottobre avevano evidenziato nel suolo dello storico borgo la presenza di grotte tombate – usate centinaia di anni fa come riserva idrica e strumento di conservazione di vivande – tali da rendere probabilmente critica la situazione in occasioni quali un terremoto, anche se ad oggi nulla si è riscontrato in superficie.

 “Maltignano si trova a fare i conti con una situazione critica – esordisce Falcioni-. Il centro storico è tutto interdetto al traffico veicolare  mentre per quello pedonale è accessibile solo via Porta Marina, Piazza Mercato e Piazza Regina Margherita. Via XXI Aprile è intransitabile nell’ultimo tratto. Tutte le altre vie sono totalmente chiuse. Solo quattro famiglie sono rimaste all’interno del borgo per agibilità delle proprie case o comunque per la presenza di vie di fuga. E’ inagibile da oggi la parte vecchia del civico cimitero. Non sono fruibili gli attuali luoghi di culto. Rimane inagibile il municipio anche se è da tempo assicurata la sicurezza della torre civica. Chiedo alla popolazione – continua il primo cittadino – massima disponibilità e comprensione in caso di ritardi di richieste di attività ordinarie vista lo stato di massima emergenza alla quale l’amministrazione comunale sta provvedendo con puntualità seppur con le difficoltà legate all’eccezionalità dell’evento. Lotterò fino alla fine perchè il comune rientri nell’area del cratere, in quanto ci sono i disagi, i dati tecnici e gli estremi perchè ciò avvenga. Dopo il sisma del 24 agosto avevamo ricevuto 220 richieste d’intervento ed eravamo riusciti ad analizzarne 140, ora si ricomincia da zero. Tutti i cittadini che avevano classificato la propria abitazione come A o B è bene che rifacciano richiesta. E’ normale che i tempi non saranno stretti come quelli della prima fase dopo il sisma di Amatrice – conclude il sindaco – vista la situazione di edifici interessati da lesioni che neanche noi ci aspettavamo essere così importante anche al di fuori dal centro storico”.

L’Amministrazione comunale, grazie alla presenza della Protezione Civile locale garantirà – almeno fino a giovedì – aree per la notte: il campo sportivo di Via Faraone, con annessi servizi igienici,la Piazza Di Vittorio e il piazzale della ex Lagostina con i servizi igienici disponibili presso il campo nuovo di Via Piano Selva. Per la frazione di Caselle – in cui non si sono registrati danni ingenti – sono disponibili le piazze comunali della frazione ed eventualmente lo spazio verde antistante il Bar di Via Lombardia con servizi igenici presso il campo sportivo. Le squadre della Protezione civile saranno in azione anche per garantire il controllo sul territorio, in particolare presso il centro storico ad oggi poco abitato. Le scuole inoltre rimarranno chiuse sino al 5 novembre (ordinanza n°100). Nel frattempo quest’oggi è stato convocato il Consiglio Comunale in doppia seduta venerdì 4 novembre alle ore 19:00 e sabato 5 novembre alle ore 10:00, entrambe presso la provvisoria Sala Consiliare ubicata in Via Dante Alighieri 4 (Scuola Secondaria di I° grado) per la già citata inagibilità della sede comunale.

 

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