Proteggere i propri investimenti quando le epidemie colpiscono i mercati

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Soldi on line
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Proteggere i propri investimenti è sempre importante, ma può diventare difficile davanti a situazioni impreviste e dai profili potenzialmente catastrofici, come quelli di un’epidemia globale, pensiamo ad esempio al Coronavirus che non solo impatta sulla salute di tante persone, ma anche sull’andamento dei mercati. Come ci si può mettere al riparo da eventi come questo?

Quando si parla di investimenti, come ben sappiamo ogni situazione va analizzata sempre con la massima attenzione, senza dubbio ci sono rischi, ma anche opportunità che si possono cogliere.

L’allarme globale per il Coronavirus proveniente dalla Cina non ha fatto bene ai mercati finanziari, tutto il mondo ha accusato il colpo. La notizia che il virus avrebbe ucciso qualcosa come 638 persone e ne avrebbe infettato circa 32mila, a inizio febbraio ha seminato il panico e ha portato all’adottare soluzioni di quarantena senza precedenti.

Le conseguenze finanziarie non hanno tardato a palesarsi e sono state veramente molto dure. Le azioni sul mercato cinese hanno registrato da subito ribassi estremamente rilevanti e qualcosa come mezzo trilioni di dollari di valore delle maggiori società asiatiche è stato letteralmente spazzato via in un soffio, o forse in questo caso sarebbe meglio dire con uno starnuto.

Come investire per proteggere i propri soldi durante i momenti di forte volatilità sui mercati?

Momenti di incertezza e tensione, come quelli derivanti dall’epidemia di Coronavirus portano ad una forte volatilità dei mercati e questo mette potenzialmente a rischio gli investimenti di molti.

Come sarebbe meglio comportarsi quando avviene un vero e proprio shock, nell’opinione pubblica e di conseguenza sui mercati internazionali? Si rivelerà sempre necessario correre ai ripari apportando sostanziali modifiche al proprio portafoglio? Alcuni utili consigli in merito si possono trovare su curaletuefinanze.it.

Un evento improvviso e imprevedibile come il Coronavirus e più in generale un’epidemia di questa portata come può influenzare il modo di investire, cosa ci insegna questo caso? Per prima cosa, un buon investitore non agisce mai in maniera frettolosa e meno che mai irrazionale. Il rischio di peggiorare la situazione è assolutamente presente e molto concreto.

L’economia cinese è la seconda più grande al mondo, come ovvio tutto quello che succede in Cina ha un impatto globale molto rilevante sui mercati. In questi anni un terzo della crescita economica mondiale ha avuto origine proprio in Cina e dal gigante asiatico dipendono praticamente tutti per la fabbricazione e l’export di ogni genere di merci. Il mondo che conosciamo oggi è inimmaginabile senza Cina, anche se gli attuali equilibri, dopo il Coronavirus sono forse destinati a mutare. Apple ad esempio, ha già fatto sapere di essersi messa alla ricerca di nuovi fornitori per sostituire proprio quelli cinesi.

Per gli investitori è importante osservare cosa succede oggi, ma le vere preoccupazioni vanno collocate sulle prospettive di guadagno a lungo termine. Un’attenta analisi dei mercati non deve spingere a vendere tutto, per salvare il salvabile, bisogna invece cercare di vedere le opportunità in un momento certo non facile. Molte persone hanno paura e questo le spingerà a vendere, con buone opportunità per chi acquista.

Se l’allarme per il Coronavirus dovesse durare ancora a lungo, ad esempio per dei mesi, l’attività economica globale ne subirà le conseguenze, ma una corretta strategia di investimento potrà tenere i soldi di molti al riparo da grossi problemi. L’azione dei governi e delle banche centrali potrà poi mitigare i contraccolpi del Coronavirus, un po’ come avvenne nel 2015 quando scoppiò la bolla del mercato azionario di Pechino.

La volatilità sui mercati è una componente che normalmente e periodicamente si ripresenta, eventi imprevisti e dal grande impatto come il Coronavirus, la rendono solo più evidente ad un vasto pubblico.

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