Monticelli, altro pusher preso dai carabinieri. Il sindaco Castelli: Sert da spostare

L’operazione nasce da una serie di controlli straordinari che l’Arma sta conducendo proprio nel quartiere periferico di Ascoli

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Il sindaco di Ascoli Guido Castelli
Il sindaco di Ascoli Guido Castelli

Oggi i carabinieri di Ascoli hanno arrestato un altro spacciatore di droga che vendeva morte a Monticelli. L’operazione nasce da una serie di controlli straordinari che l’Arma sta conducendo proprio nel quartiere periferico di Ascoli. Lo stesso per il quale l’Amministrazione Comunale ha investito milioni di euro e che, nei prossimi anni, sarà beneficiario delle risorse di uno specifico programma di rigenerazione urbana che, per entità e qualità, non ha precedenti nella storia cittadina.

“Voglio ringraziare  a nome di tutta la Città – spiega il sindaco di Ascoli Guido Castelli in una nota – i Carabinieri guidati dal Comandante Ciro Niglio che non smettono, d’intesa con la Questura e le altre forze dell’ordine, di proteggere la nostra comunità dalle incursioni criminali. Ascoli è una città serena e sicura ma non dobbiamo abbassare la guardia. Questa esigenza di protezione viene garantita quotidianamente, nella nostra città, da uomini e donne in divisa cui va sempre la nostra gratitudine e la nostra ammirazione. I mercanti di morte devono essere combattuti senza remore o esitazioni. Soprattutto a Monticelli, un quartiere che soffre la presenza di un SERT che la Regione Marche si ostina a non voler delocalizzare e che espone a rischi piuttosto rilevanti la comunità dei residenti. Il comune, a questo proposito, ha varato un programma specifico di videosorveglianza che riguarderà proprio via degli Iris e le pedonali su cui spesso si introducono tossicodipendenti e spacciatori. L’ideale sarebbe lo spostamento del SERT ma in attesa che la Regione Marche, per una una volta, accolga l’urlo di dolore della popolazione di Monticelli – conclude Castelli – continueremo ad impegnarci per limitare i danni sociali prodotti da quella presenza ingombrante. Con le nuove telecamere, con l’azione delle forze dell’ordine e con l’azione educative di famiglie, scuole, associazioni e parrocchie”.

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