Marche, ecco i Comuni in cui si divorzia di più

Nella regione del Centro si divorzia di più a Ussita, in provincia di Macerata. E’ questo, infatti, il Comune che si caratterizza per il tasso più alto di separazioni

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Divorzio
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E vissero per sempre felici e contenti. O forse no. Dal 1970, anno in cui è stato introdotto in Italia il divorzio, a oggi cresce il numero delle coppie che sceglie di ricorrere agli avvocati per porre fine al loro legame. Con l’avvento della digitalizzazione dei processi, tra l’altro, trovare la giusta consulenza legale è sempre più semplice, basta affidarsi all’esperienza dei legali di avvocatoaccanto.com per risolvere questioni che vanno dalla rateizzazione della cartella esattoriale alla separazione.

I numeri dei divorzi in Italia

Nel 2017 il tasso di divorzio, in Italia, è pari al 5,1 per cento. Le persone che hanno deciso di lasciarsi e  sciogliere, così, il vincolo nuziale sono a oggi 1,5 milioni. Tra l’altro questo dato si riferisce a quelle persone che, dopo la separazione, hanno scelto di non sposarsi più. Anche nelle Marche il divorzio è sempre più frequente, con importanti differenze a seconda della provincia.

Cosa accade nelle Marche

Nella regione del Centro si divorzia di più a Ussita, in provincia di Macerata. E’ questo, infatti, il Comune che si caratterizza per il tasso più alto di separazioni. Il dato si attesta nei presi del 12 per cento. A seguire, poi, ci sono i comuni di Fiastra (6,79 per cento), Sefro (6,76 per cento), Fiordimonte (6,73 per cento) e Porto Recanati (6,50 per cento). Il capoluogo di provincia, Macerata, è ottava, con un tasso di divorzi pari al 5,77 per cento. Dove si divorzia meno? Per quanto riguarda la provincia presa in considerazione, le coppie durano di più a Monte Cavallo. Qui, infatti, il tasso di divozi è molto basso e si arresta all’1,47 per cento.

Cosa accade in Italia

Le rilevazioni complete Istat sui divorzi in Italia, risalgono al 2015. In questo anno, nella Penisola, si celebrati 194.377 matrimoni, un dato in crescita, con 4.600 unità in più rispetto al 2014. Cresce soprattutto il dato relativo alle prime nozze, 429 per 1.000 uomini e 474 per 1.000 donne. Gli sposi celibi hanno in media 35 anni e le spose nubili 32, l’età del matrimonio cresce di un paio d’anni rispetto a quanto accadeva nel 2008. Crescono anche le seconde nozze, sono 33.579, quasi 3.000 in più rispetto al 2014.

Il divorzio breve sostiene le separazioni

Nel 2015 si registra un aumento delle separazioni, sostenuto anche dalle novità normative che hanno spinto al divorzio breve. Nel 2015 i divorzi sono 82.469 (+57 per cento sull’anno precedente). Le separazioni, invece, sono 91.706 (+2,7 per cento rispetto al 2014). Ci si separa dopo circa 17 anni di matrimonio. Al momento della separazione, in media, l’uomo ha 48 anni e la donna 45 anni. Si separano di più gli sposi uniti con rito civile. Tra i matrimoni religiosi, infatti, a distanza di 10 anni, i matrimoni sopravviventi sono, rispettivamente, 911 e 914 su 1.000  per le coorti di matrimonio del 1995 e del 2005. I matrimoni civili sopravviventi scendono a 861 per la coorte del 1995 e a 841 per quella del 2005. L’89 per cento dei divorzi con affido dei figli registrati nel 2015 interessa anche figli in affido condiviso. Soltanto l’8,9 per cento dei figli è affidato esclusivamente alla madre. Nel 60 per cento dei casi la casa è affidata alla moglie, se c’è un minore il dato sale al 69 per cento. Si mantiene stabile, al 94 per cento, la quota di separazioni con assegno di mantenimento corrisposto dal padre.

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