L’attesa è quasi finita: la serie Non voglio mica la luna online il 14 febbraio

Inizia il countdown per l’arrivo della webserie che ha attirato un ampio pubblico alle proiezioni in anteprima sul territorio marchigiano.

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La webserrie Non voglio mica la luna, foto da ufficio stampa

La serie che racconta le bellezze delle Marche, prodotta da Piceni Art For Job, farà il suo romantico debutto il prossimo San Valentino sul canale YouTube – Art For Job Production, piattaforma ufficiale, sul sito internet dedicato www.nonvogliomicalaluna.it e sulla web TV Piceni.tv. Sarà così possibile seguire le vicende di Tom e Sibilla alla ricerca del matrimonio simbolicamente perfetto, in cinque giorni di estenuante riorganizzazione, per rispettare le volontà della compianta e misteriosa Nonna Sibilla.

Attraverso la serie web Non voglio mica la luna emerge un racconto romantico, ironico e coinvolgente, ma anche il ritratto di un territorio ricchissimo di risorse artistiche e culturali, di eccellenze, di atmosfere e tradizioni autentiche, capace di toccare quei tasti emozionali, indispensabili nella scelta della location per il matrimonio.

Non voglio mica la luna nasce infatti con un importante obiettivo: rendere le Marche sempre più attrattive a livello internazionale e incrementare l’afflusso di visitatori stranieri, valorizzando la regione come nuova destinazione romantica per matrimoni internazionali.

Il Wedding Tourism è d’altra parte una tendenza in continua ascesa: antiche dimore, palazzi nobiliari, teatri storici, country house, vigneti e cantine diventano sempre più la destinazione scelta da coppie straniere che vogliono regalarsi un matrimonio indimenticabile in Italia.

Le location marchigiane accuratamente scelte per la serie non sono quindi un semplice background nella storia, ma vere protagoniste. Da Ascoli Piceno con le sue piazze storiche e le sfumature del travertino, alla Riviera delle Palme con gli incantevoli panorami marini, Offida e le sue bellezze di piccolo borgo. E poi l’entroterra piceno, con Castel Trosino e lo spettacolo naturale dei Monti Sibillini. Per poi immergersi nella storia e nell’arte con il paese delle fisarmoniche Castelfidardo e la culla del Rinascimento, Urbino. La villa inizialmente scelta per il matrimonio di Sibilla e Tom è l’affascinante Borgo Storico Seghetti Panichi, a Castel di Lama.

La serie parte dal matrimonio per toccare tante altre tematiche, proprie della commedia romantica, come l’amore in tutte le sue sfaccettature: la passione tra i futuri sposi, i sentimenti familiari, l’affetto infinito per la nonna, la complicità e la confidenza tra amici, il legame sentito con le origini. E poi una trama fitta di elementi che descrivono la marchigianità più vera, come il legame con la famiglia, con il territorio e la memoria, il saper fare e preservare nel tempo, la cordialità e l’allegria nell’accoglienza.

La realizzazione della serie web Non voglio mica la luna è stata possibile grazie al fondamentale sostegno della Regione Marche – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, del Comune di Offida e di altri importanti partner marchigiani, quali Azienda Vitivinicola Ciù Ciù, Royal Row – Britalian Style, Angellozzi Tartufi, Borgo Storico Seghetti Panichi, The Make up Artisti School, Bibite Paoletti.

Tutte le informazioni e le news aggiornate sull’uscita online degli episodi sono presenti anche sulla pagina Facebook ufficiale @nonvogliomicalalunawebserie. Le curiosità sulla serie e sul backstage sono anche sui canali social YouTube (Non voglio mica la luna) e Instagram (nonvogliomicalaluna.serie).

Non voglio mica la luna | A wedding webserie
Genere: commedia romantica

Regia: Andrea Giancarli
Soggetto e sceneggiatura: Alberto De Angelis, Matteo Petrucci
Con Federico Calistri e Rebecca Liberati

Produttore: Sandro Angelini
Italia, 2019, durata 75′

La trama

La serie è composta da sei episodi. Un episodio al giorno, fino al giorno zero, il giorno del matrimonio. Sibilla e Tom sono i protagonisti, due giovani innamorati alla vigilia delle nozze. Mancano cinque giorni alla cerimonia civile che celebrerà la loro unione. A Offida, paese natale di lei, sono arrivati gli inglesissimi parenti e amici stretti dello sposo, amanti della cultura italiana e intenti a scoprire le bellezze delle Marche. Tom, meticoloso pianificatore, ha accuratamente predisposto tutto per il grande giorno. Ma è impossibile prevedere l’inimmaginabile. Sibilla esordisce con una richiesta sul filo dell’assurdo: bisogna cambiare matrimonio. Non più un matrimonio civile ma un matrimonio religioso. Sibilla, le cui richieste possono sembrare eccessive e capricciose, in realtà deve risolvere un complesso puzzle. Nella casa di campagna dove viveva la nonna prediletta – che porta il suo stesso nome – ha trovato una vecchia foto del suo matrimonio. Dietro la foto, Sibilla legge un messaggio inequivocabile lasciato dalla nonna, personaggio autoritario, bizzarro e dai tratti magici: “Se così non farai, sciagura sempre patirai”. Tutto da rifare dunque: cinque giorni per riorganizzare un matrimonio, cinque giorni per risolvere un enigma, con una serie di sfide che metteranno alla prova il legame di Tom e Sibilla.

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