Fenati multa e lite con la Polizia in A14: correvo da mio nonno in fin di vita

Continua a far discutere il motociclista ascolano sospeso per diversi mesi dalle corse per aver tirato il freno di un avversario a 200 chilometri all'ora

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Il pilota ascolano Romano Fenati, foto da Instagram
Il pilota ascolano Romano Fenati, foto da Instagram

Continua a far discutere Romano Fenati, il motociclista ascolano sospeso per diversi mesi dalle corse per aver tirato il freno di un avversario a 200 chilometri all’ora che tornerà in pista a febbraio nella Moto 3. Stavolta ad accendere le polemiche è la multa ricevuta dal 22enne, sorpreso dagli agenti della Polizia strdale a sfrecciare a velocità non consentita lungo l’autostrada A14, all’altezza del casello di Civitanova.

La sua Audi è stata fermata dagli agenti (che nel verbale scrivono di aver dovuto guidare a 200 all’ora per raggiungerlo), ma oltre alla multa da 126 euro – secondo quanto riportano diverse fonti – Fenati sarebbe stato denunciato per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale (questa parte non è però visibile peraltro dal verbale della multa pubblicato dal pilota sui social).

Ma poche ore dopo, a mezzo Instagram, è arrivata la replica del pilota, che ha giustificato la velocità con il fatto che stava correndo dal nonno in fin di vita all’ospedale di Ancona. “Mio nonno è una delle persone più importanti della mia vita. Lo hanno operato al cuore: un’operazione delicata e complicata. Dopo l’intervento sono subentrate delle complicazioni e mi hanno chiamato di andare con urgenza”, ha scritto. Aggiungendo: “In autostrada la Polizia mi ha fermato per eccesso di velocità ma non andavo ad una velocità folle. Sopra il codice si, lo ammetto. Ho chiesto di fare subito il verbale per ripartire ma il trattamento che mi è stato riservato, da uno dei due, perché ero Romano Fenati, è stato allucinante”.

IL POST DI FENATI SU INSTAGRAM

Ovviamente, adesso, qualsiasi cosa io faccia, devo stare attentissimo. Lo so.
Sono stato troppo a lungo nell’occhio del ciclone per non essere considerato un’occasione di Comunicazione per chiunque. Quindi dovrei cercare di essere praticamente invisibile, senza mai prestare il fianco a nessuno. Sembra quasi facile, vero? Almeno così sembra.
Venerdì mi hanno chiamato dall’ospedale di Ancona dove mio nonno si trova in fin di vita. Mio nonno è una delle persone più importanti della mia vita. Lo hanno operato al cuore: un’operazione delicata e complicata. Dopo l’intervento sono subentrate delle complicazioni e mi hanno chiamato di andare con urgenza.
In autostrada la Polizia mi ha fermato per eccesso di velocità ma non andavo ad una velocità folle. Sopra il codice si, lo ammetto. Ho chiesto di fare subito il verbale per ripartire ma il trattamento che mi è stato riservato, da uno dei due, perché ero Romano Fenati, è stato allucinante. Ho chiesto scusa per l’eccesso e ho cercato di defilarmi in fretta con un verbale da 80 euro di multa (?) ma sono rimasto invischiato in una discussione accesa e per me irreale. Come posso io difendermi, io che sono Romano Fenati e ogni volta che ne darò l‘occasione sarà colta al volo e non sarò mai più difendibile?

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