Del Duca, Castelli: se la società ha cambiato idea sullo stadio lo dica

E' ancora polemica, dopo la meritata salvezza dell'Ascoli, sul futuro dello Stadio del Duca. Al sindaco di Ascoli Guido Castelli, infatti, non sono andate giù le dichiarazioni dei vertici della società sull'impianto

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Il sindaco di Ascoli Guido Castelli
Il sindaco di Ascoli Guido Castelli

E’ ancora polemica, dopo la meritata salvezza dell’Ascoli, sul futuro dello Stadio del Duca. Al sindaco di Ascoli Guido Castelli, infatti, non sono andate giù le dichiarazioni dei vertici della società sull’impianto.

“Sono rimasto molto amareggiato dalla esternazioni polemiche che, ancora una volta, hanno visto protagonisti i vertici della società in una serata che doveva essere colmata solo di gioia e di gratitudine per la tifoseria e la squadra”, scrive Castelli in una nota.

Il sindaco sottolinea quindi la gioia per la salvezza ottenuta dal Picchio contro l’Entella: “La serata di giovedì al Del Duca è stata veramente indimenticabile e rimarrà impressa nella mia memoria come una delle più belle esperienze tra quelle vissute  come sindaco della Città. Voglio dire grazie al popolo bianconero, ai ragazzi che hanno affollato le due curve e alle tante famiglie che hanno abbracciato la nostra squadra, non solo ieri ma durante tutto il campionato. Gli ascolani hanno dimostrato ancora una volta la qualità e la generosità della passione sportiva che li anima”.

Ma Castellini non manca anche di precisare alcune cose sul Del Duca, rispondendo alle accuse: “Per quanto riguarda lo stadio, non esistono motivi ostativi alla disputa del prossimo campionato di calcio al Del Duca. Negli ultimi due mesi mi sono incontrato non meno di dieci volte, sia a Roma che ad Ascoli, con il referente della società. Abbiamo concordato il da farsi ed il comune, con umiltà e buon senso, è pronto a siglare l’accordo. Se invece la società – per qualche motivo a me ignoto –  ha cambiato opinione (e non sarebbe la prima volta) ha l’obbligo di dirlo: la storia dell’Ascoli merita di essere rispettata”

3 COMMENTI

  1. Chiedo venia, ma non conoscendo la VERA Verità sullo stadio vorrei porre alle due parti: Quello che è stato fatto in questi giorni x aprire la NORD, non si poteva fare tre anni fa? La società ha mai chiesto l’utilizzo di detti posti? Com’è possibile che realizzare una tribuna pre-fabbricata ci vogliono gli stessi anni che per fare due stadi nuovi? Che dicono gli abbonati della tribuna centrale che hanno pagato il doppio di me (distinti) eppoi si sono bagnati come me o peggio quando pioveva? A me risulta che lo stadio sia di proprietà del comune o almeno il nome stadio comunale Cino e Lillo Del Duca questo dovrebbe significare o no? Se io proprietario di una casa affitto la stessa e l’inquilino NON è moroso, non dovrei a norma di legge riparargli i tetto se lo stesso permette lo stillicidio dell’acqua? Oppure qualora io non dovessi disporre di denaro a sufficienza x farlo, non sarebbe opportuno che cerchi un accordo con l’inquilino che se dovesse accettarlo pagherebbe lui x poi defalcare dal fitto le somme spese e documentate? A me personalmente quando ne ho parlato con amici che ho a Milano, Forli, Treviso e Trento, mi hanno preso x matto dicendomi che solo dei pazzi possono far deperire un bene x trascuratezza e che il minimo che possa fare l’inquilino NON moroso è denunciarmi e magari abbandonare casa e trasferirsi da altra parte!

  2. […] “E’ ufficiale, ho già firmato gli atti: lascio una squadra ben organizzata, che non ha debiti”. E quando qualcuno gli ha chiesto chi acquisterà la società, aggiungendo ironicamente “il sindaco”, Bellini ha risposto: “Il sindaco non ha aiutato, ha dato il via: è una persona che dice delle cose e poi ne fa altre” (Guido Castelli nei giorni scorsi non aveva mancato di rispondere alle polemiche). […]

  3. […] Il resto Bellini lo affida a una nota durissima della società, che riportiamo integralmente per dovere di cronaca, che accusa il sindaco di aver fatto promesse non mantenute e di non essere stato “all’altezza dei compiti”. Parole di fuoco, a cui – è facile immaginare – non mancheranno repliche da parte di Castelli, che già non aveva mancato qualche giorno fa di rispedire tutte le accuse al mittente. […]

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