Comuni montani terremotati senza banche, la Regione si appella al Governo

La richiesta: valutare tutte le possibilità per impedire la totale chiusura degli sportelli presenti nei piccoli comuni marchigiani

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L'assessore regionale Angelo Sciapichetti
L'assessore regionale Angelo Sciapichetti, foto da Facebook

Una mozione votata all’unanimità  che impegna la Giunta regionale ad attivarsi con i vertici di Ubi Banca per valutare tutte le possibilità per impedire la totale chiusura degli sportelli presenti nei piccoli comuni marchigiani, specie montani e terremotati, è stata presentata dal consigliere regionale Francesco Micucci e dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti.

La mozione intende anche sollecitare il Governo ed il Parlamento italiano ad intraprendere un tavolo di trattative con ABI, Poste Italiane e tutti gli altri soggetti interessati al fine di garantire la copertura di sportelli bancari in tutti i comuni, in particolare quelli piccoli colpiti dagli eventi sismici e delle aree interne. Il fine è anche quello di sollecitare il Governo ed il Parlamento italiano ad aggiornare la normativa al fine di garantire la presenza di sportelli bancari in tutti i comuni colpiti dal sisma nella Regione Marche.

“La Regione lavora da tempo su questo versante. La presenza sul territorio di una capillare rete di sportelli bancari – commenta Sciapichetti – rappresenta una garanzia per la parte di popolazione che è già rientrata nei loro comuni di residenza e rappresenterebbe un ulteriore stimolo per quella parte di popolazione che ancora deve fare rientro in questi comuni”. Dal canto suo, il consigliere Micucci, sottolinea che “i servizi pubblici, compresi quelli bancari,  risultano svolgere un ruolo economico e sociale fondamentale, in particolare nelle zone colpite dal terremoto, che non possono permettersi di perdere presidi fondamentali per il ritorno alla normale quotidianità”.(f.b.)

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