Boom di vendite degli integratori sazianti: funzionano davvero?

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Fame, foto generica da Pixabay
Nell’epoca storica della massima opulenza l’imperativo della maggior parte delle persone che risiedono nel ricco Occidente non è più quello di mangiare per nutrirsi e alimentare le proprie funzioni vitali. Ma quello di dimagrire. Un vero e proprio paradosso per cui ogni giorno si assumono più calorie di quelle che si dovrebbero, cercando poi di smaltirle per non ingrassare.
Da qui il fiorire di palestre e di diete dimagranti, ma anche di integratori – venduti in prevalenza on line – che hanno lo scopo principale di aumentare il senso di sazietà per fermare la fame. Quello dei cosiddetti sazianti è un fenomeno molto in voga nella rete (anche il sito soluzione.online lo ha recensito), ma su cui molto spesso si leggono cose sbagliate: vediamo di capire qualcosa in più nelle prossime righe.

INTEGRATORI SAZIANTI, COSA SONO?

Gli integratori sazianti sono sostante edibili (o potabili) che hanno come principale scopo quello di “ingannare” il corpo di chi li assume, convincendolo che si è già mangiato a sufficienza e che non dunque è necessario assumere nuovi alimenti. La maggioranza degli integratori di questo tipo presenti sul mercato non hanno bisogno di prescrizione medica e si basano semplicemente sulle proprietà delle fibre vegetali, che tendono ad aumentare di volume una volta raggiunto lo stomaco. In questo modo si crea in chi li assume l’illusione di essere sazi.
Le sostanze alla base di questo tipo di integratori sono numerose. Una di quelle più alla moda è la barbabietola rossa, ortaggio che contiene un’elevata quantità di acqua. Allo stesso modo in molti supermercati sono spuntati prodotti elaborati (come gli spaghetti) a base di konjac, una radice di origine asiatica che non contiene glutine ed ha un apporto calorico bassissimo (mediamente meno di 20 calorie ogni 100 grammi di prodotto), essendo composta per la quasi totalità d’acqua. Ma esistono numerose altre varianti di integratori naturali, che non vanno confusi con i farmaci “anoressizzanti”, la cui assunzione è consentita soltanto sotto ricetta medica e che presentano non pochi rischi per la salute di chi ne fa un’assunzione inconsapevole. Anche per questo, se si fanno acquisti on line, è importante prestare attenzione al sito in cui si effettuano gli acquisti, al fine di incappare in sostanze tanto “miracolose” quanto rischiose.

INTEGRATORI SAZIANTI, I RISCHI

I prodotti di libera vendita – come dice la stessa definizione – sono basati su sostanze naturali e non presentano rischi particolari per la salute di chi li assume, salvo controindicazioni specifiche. Ma “risolvono” il problema (quando lo risolvono…) soltanto in maniera tecnica, senza agire sulle radici della questione (spesso di natura psicologica), che portano a mangiare oltre il proprio fabbisogno energetico. Insomma: non aiutano chi li assume a mantenere un’alimentazione quotidiana sana ed equilibrata, supportata da un’attività fisica adeguata e – nei casi più seri – dal parere di un medico esperto di alimentazione. Il consiglio migliore per chi vuole perdere peso, infatti, rimane quello di evitare scorciatoie e cambiare le proprie abitudini, sotto controllo medico. In quel contesto ben vengano, eventualmente, anche gli integratori…

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