Banco Marchigiano, nomination e “300 milioni per il territorio” in arrivo

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I vertici del Banco Marchigiano

“Segnalata per essere un’eccellenza in forte crescita, un punto di riferimento come Banca per lo sviluppo del territorio”. Questa la lusinghiera motivazione della missiva arrivata nei giorni scorsi in viale Matteotti, sede del Banco Marchigiano, con la quale si comunicava all’Istituto di credito guidato dal Direttore Generale Marco Moreschi la “nomination” per “Le Fonti Awards”, nella categoria speciale “Eccellenza dell’anno” dedicata alle banche ed alla leadership.

La cerimonia di consegna degli Awards si terrà la sera del prossimo 7 novembre a Milano, presso Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa italiana.

Saranno presenti i vertici del Banco Marchigiano. “A prescindere da quale sarà l’esito finale delle premiazioni – dice il DG Moreschi – per noi è un autentico motivo di prestigio aver ricevuto questa nomination che, tra l’altro, rappresenta la più classica sorpresa inaspettata e, ovviamente, molto molto gradita. Certo, visto che comunque l’appetito vien mangiando, ora nutriamo anche una speranza di arrivare fino in fondo e portarci a casa un premio che sarebbe un riconoscimento per il grandissimo lavoro che abbiamo portato avanti negli ultimi due anni”.

Un lavoro condotto dal DG Moreschi e dalla squadra che ha creato, che il Presidente Palombini definisce “epocale” e “che – continua il Presidente – è andato dall’intensa attività di revisione organizzativa e del modello distributivo volta ad efficientare i processi aziendali e l’offerta per la clientela fino alla completa revisione di tutti i centri di costo con risparmi vicini al milione di euro che, a loro volta, sono andati a finanziare la fase di crescita del nostro Istituto. Questa fase di crescita in prima battuta si è concretizzata nell’apertura di nuove Filiali in un territorio completamente nuovo per noi e, successivamente, nell’ambizioso progetto aggregativo con un’altra Banca, la Banca Suasa, che ci ha consentito di coprire anche la parte nord delle Marche, con la conseguente nascita del Banco Marchigiano (il 15 dicembre del 2018) che ha nel mirino dichiaratamente l’obiettivo di diventare Istituto di credito di riferimento per tutta la regione”.

“Ingenti – continua il DG – anche gli investimenti strutturali, daI miglioramento del layout di alcune Filiali, in alcuni casi anche attraverso il riposizionamento territoriale, alla dotazione di Atm evoluti per automatizzare le operazioni correnti da parte dei clienti fino a nuove dotazioni per i cassieri che migliorano sia i requisiti di sicurezza che i tempi d’attesa”.

“Tutta questa importante mole di interventi – conclude il DG – è stata possibile solo grazie alla collaborazione del personale e lavorando tutti alacremente, concentrati, come una squadra coesa, in un clima aziendale rinnovato ed entusiasmante”.

“Una crescita davvero esponenziale per il Banco Marchigiano – aggiunge il Vice Presidente Marco Bindelli – come testimoniano anche i numeri della semestrale di giugno, la prima del nuovissimo Istituto di credito. Uno sviluppo contraddistinto da non poche scelte coraggiose che stanno dando ragione alle linee strategiche predisposte anni addietro dal CdA del Banco Marchigiano e che hanno portato all’individuazione di un grande DG come Moreschi”.

Palombini e Bindelli non hanno dubbi nel ritenere che “la scelta del DG bresciano sia stata determinante per ottenere un doppio, strepitoso, risultato: riuscire a riportare la redditività caratteristica a livelli inusuali per i tassi bassi che caratterizzano il sistema bancario attuale e, al contempo, attuare un poderoso progetto di sviluppo che, appunto, ha condotto il Banco Marchigiano ad essere selezionato da Le Fonti Awards nella categoria speciale Eccellenza dell’anno”.

Il DG rilancia: un plafond di 300 milioni di euro a disposizione delle piccole e medie imprese marchigiane.

“Stiamo porgendo la nostra mano agli imprenditori del territorio. Ora spetta a loro decidere se stringerla”.

Il DG non ci gira attorno. Il Banco Marchigiano è pronto a diventare partner di riferimento dell’imprenditoria regionale, quelle pmi che rappresentano la colonna vertebrale del tessuto economico produttivo di casa nostra.

“Abbiamo liquidità per 300 mln di euro da immettere nel territorio – ribadisce il DG – vogliamo diventare banca di riferimento per il territorio regionale e vogliamo farlo con i fatti non con le parole. Solo attraverso un sistema a rete possiamo fare un grande salto di qualità”.

Un’apertura di credito che non solo potrebbe rappresentare una gran bella boccata di ossigeno per i nostri imprenditori ma che, al contempo, potrebbe fare da volano di crescita del territorio regionale.

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