Ascoli Calcio, il neoarrivato Rubin lancia la sfida: voglio dimostrare il mio valore

Pubblichiamo il resoconto integrale delle dichiarazioni del giocatore riportate alla pagina ufficiale Facebook dell'Ascoli Picchio

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Matteo Rubin, Ascoli Calcio
Matteo Rubin, Ascoli Calcio

Matteo Rubin, arrivato da pochi giorni ad Ascoli, si è presentato ieri pomeriggio agli organi di informazione. Pubblichiamo il resoconto integrale delle dichiarazioni rilasciate alla pagina ufficiale dell’Ascoli Picchio.

LE DICHIARAZIONI DI RUBIN

“Negli ultimi due giorni di mercato c’è stato l’interessamento dell’Ascoli, il mio procuratore mi aveva chiesto disponibilità all’operazione e si è concretizzato subito il tutto, non c’è stata nessuna difficoltà. Conoscevo già Beretta, Casarini, Troiano; l’impatto con il resto del gruppo è stato positivo, mi hanno accolto bene, si lavora sodo e in armonia, ci sono i presupposti per fare un campionato importante, le qualità non mancano, ci sono giovani di prospettiva e calciatori di esperienza che hanno militato in massima serie. Dico che prima l’obiettivo è una salvezza tranquilla, solo dopo potremo ambire a qualcosa di più, ma sarà solo il campo a stabilirlo. Mister Vivarini non lo conoscevo di persona, ma lo avevo incontrato da avversario lo scorso anno quando allenava l’Empoli; in questi primi giorni mi ha fatto buona impressione, ha buone idee, io sono qui per dare una mano, starà a lui scegliere chi dovrà scendere in campo il sabato. Fra i più giovani in questi primi giorni di allenamento mi hanno impressionato Frattesi, Milinkovic, Cavion. Il numero 3? Finora ho avuto il 33 o 23, ma il 3 c’è sempre stato, speriamo porti bene. Il Campionato di quest’anno? E’ molto equilibrato, non c’è una squadra ammazza campionato, bisogna essere sempre attivi, pronti, si può vincere o perdere con tutti, chi dimostra di avere più fame e voglia di vincere le partite ha maggiore possibilità di successo. Obiettivi personali? Ho sofferto molto negli ultimi anni per fattori personali, ho voglia di mettermi in mostra e dimostrare il mio valore, cercherò di mettere in difficoltà il Mister nelle scelte e anche da fuori darò una mano ai compagni. I tifosi? Sono stato al Del Duca col Torino e col Modena, ricordo tante partite combattute in una piazza, questa di Ascoli, molto seguita. Ho sentito degli ex giocatori bianconeri come Belingheri, Taibi, Zanetti e Chiricò e tutti mi hanno detto che i tifosi sono molto importanti e seguono molto la squadra”.

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